CER in Piemonte: esempi virtuosi e come aderire nel 2026
Il Piemonte guida la transizione energetica collettiva: 154 comunità energetiche attive, una legge regionale all'avanguardia e incentivi fino al 40% a fondo perduto dal PNRR.
Il Piemonte è oggi la terza regione italiana per accesso ai fondi pubblici per le comunità energetiche e ospita il 15% di tutte le CER presenti sul territorio nazionale: 154 comunità energetiche rinnovabili già costituite o in fase di attivazione. Un dato che non è casuale: la regione ha costruito negli anni un ecosistema di supporto normativo, istituzionale e finanziario tra i più maturi d'Italia, culminato nel dicembre 2025 con l'approvazione all'unanimità di una legge quadro regionale dedicata interamente alle energie rinnovabili e all'autoconsumo collettivo.
Per chi vive o opera in Piemonte, il momento per aderire o costituire una CER non è mai stato più favorevole: i contributi PNRR gestiti dal GSE hanno già erogato oltre 700 milioni di euro a livello nazionale, la tariffa incentivante garantisce entrate per 20 anni, e il bando regionale 2026 offre fino al 65% a fondo perduto alle imprese che installano rinnovabili. In questa guida analizziamo i casi concreti più significativi del territorio e spieghiamo come partecipare.
Il quadro normativo in Piemonte: la Legge Regionale n. 22/2025
Il 17 dicembre 2025 il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato all'unanimità la Legge Regionale n. 22/2025 — "Promozione e sostegno delle comunità energetiche rinnovabili e dell'autoconsumo collettivo di energia". Il testo, composto da 13 articoli, nasce dalla sintesi di tre proposte bipartisan e aggiorna il quadro del 2018 che aveva già reso il Piemonte una regione pioniera nel settore.
Gli obiettivi principali della norma sono tre: incentivare la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo collettivo, ridurre i consumi energetici complessivi e contrastare la povertà energetica sul territorio. Per l'attuazione, la Regione ha stanziato 1,2 milioni di euro per il biennio 2026-2027, con risorse interamente coperte dal bilancio regionale, e finanziamenti annuali a partire dal 2028 determinati con la legge di bilancio.
Il caso CER Roero: il modello virtuoso premiato a livello nazionale
Il caso più emblematico del Piemonte, e probabilmente d'Italia, è la CER Roero, costituita a metà del 2024 e premiata il 25 novembre 2025 come "Comunità Energetica Rinnovabile dell'Anno" dall'Italian Forum of Energy Communities (IFEC). In pochi mesi, questa realtà ha raggiunto risultati difficilmente replicabili:
- Oltre 790 soci: cittadini, imprese, enti pubblici, enti religiosi e associazioni
- Circa 1.300 punti di prelievo (POD) distribuiti in più di 70 comuni piemontesi
- Oltre 14 MW di potenza fotovoltaica aggregata su più di 30 cabine primarie
- 10 configurazioni energetiche operative, con molte altre in fase di attivazione
L'elemento distintivo della CER Roero è la governance completamente pubblica: la comunità è stata fondata e condotta dai Comuni, garantendo trasparenza e orientamento all'interesse collettivo. Un modello replicabile che dimostra come un'aggregazione su scala comunale — e non solo condominiale — possa generare impatti energetici, economici e sociali su larga scala. Il supporto tecnico è stato fornito da Environment Park attraverso i progetti europei RECROSSES e RENOSS, con il sostegno di Fondazione CRC e Fondazione Compagnia di San Paolo.
CER Cuneo e le altre realtà attive sul territorio
La CER Roero non è un caso isolato. Anche il Comune di Cuneo ha avviato la propria Comunità Energetica Rinnovabile, con un modello che permette a cittadini, enti e realtà del territorio di condividere l'energia prodotta da fonti rinnovabili, favorendo autoconsumo e riduzione della dipendenza dalla rete nazionale.
La Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, Regione Piemonte e Fondazione Piemonte Innova, ha attivato sportelli informativi dedicati e iniziative di accompagnamento per imprese e cittadini interessati a partecipare a una CER o a costituirne una nuova. Questi hub istituzionali coprono l'intera regione, dai centri urbani come Torino e Alessandria alle aree rurali del Monferrato e delle Langhe.
| CER / Area | Caratteristiche principali | Stato |
|---|---|---|
| CER Roero | 790+ soci, 14 MW, 70+ comuni, governance pubblica | Attiva — premiata IFEC 2025 |
| CER Cuneo | Iniziativa comunale, aperta a cittadini e imprese locali | Attiva |
| CER area Torino | Supporto Camera di Commercio e Unioncamere Piemonte | In fase di attivazione |
| Totale Piemonte | 154 CER censite (15% del totale nazionale) | Varie fasi |
Incentivi disponibili in Piemonte nel 2026
Per chi vuole aderire o costituire una CER in Piemonte, nel 2026 sono disponibili più livelli di incentivo che si possono in alcuni casi cumulare:
1. Tariffa incentivante GSE (PNRR)
Il meccanismo principale per le CER in comuni sotto i 50.000 abitanti: il GSE riconosce una tariffa incentivante sull'energia virtualmente condivisa per 20 anni, a partire da circa 100-120 €/MWh. Le domande per il PNRR hanno chiuso il 30 novembre 2025, ma il GSE sta stipulando gli accordi di concessione: a luglio 2026 ha annunciato oltre 700 milioni di euro in contributi concessi e 1,7 GW di potenza incentivata.
2. Bando Energie Rinnovabili Imprese Piemonte 2026
La Regione Piemonte ha aperto il Bando Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026 (PR FESR 21-27), rivolto alle imprese piemontesi che investono in fonti rinnovabili. Il contributo arriva fino al 65% a fondo perduto per l'installazione di impianti fotovoltaici, accumulo e sistemi di autoconsumo — inclusa la partecipazione a CER. Le domande sono aperte sul portale Finpiemonte.
3. Legge Regionale n. 22/2025
La nuova legge quadro regionale stanzia 1,2 milioni di euro per il biennio 2026-2027 per attività di supporto, formazione e accompagnamento alle CER. I fondi vengono erogati tramite bandi regionali gestiti dalla Regione Piemonte.
Come aderire a una CER esistente in Piemonte
Se nella tua zona è già attiva una CER, l'adesione è generalmente aperta a chiunque abbia un punto di prelievo (POD) collegato alla stessa cabina primaria degli impianti della comunità. I passaggi pratici sono:
- Verifica la presenza di una CER nella tua area: consulta il portale della Regione Piemonte, il sito di Osservatorio CER o contatta la Camera di Commercio della tua provincia.
- Richiedi il codice POD dalla bolletta: è il codice alfanumerico che identifica il tuo punto di fornitura elettrica (es. IT001E...).
- Presenta domanda di adesione al soggetto referente della CER (tipicamente un'associazione, una cooperativa o il comune promotore).
- Firma il contratto di condivisione e attendi che il GSE attivi la configurazione energetica.
- Ricevi la quota di incentivo: in base all'energia virtualmente condivisa nel tuo POD, riceverai periodicamente la tua parte della tariffa incentivante GSE.
Per la CER Roero, ad esempio, il referente è il Comune capofila e l'accesso al sito ceroero.it fornisce tutte le informazioni operative aggiornate.
Domande frequenti
Posso aderire a una CER anche se non ho pannelli fotovoltaici?
Sì. Le CER prevedono due tipi di membri: produttori (chi ha un impianto FV) e consumatori (chi condivide l'energia prodotta da altri). Come consumatore, non devi installare nulla: benefici della tariffa incentivante in proporzione all'energia virtualmente consumata dall'impianto della comunità nelle ore di produzione.
Qual è la differenza tra CER e autoconsumo collettivo in condominio?
L'autoconsumo collettivo è limitato a un unico edificio con più unità immobiliari. Le CER possono invece aggregare soggetti diversi — famiglie, imprese, enti pubblici — distribuiti su più edifici e più comuni, purché collegati alla stessa cabina primaria della rete di distribuzione. Le CER hanno dimensioni e impatti potenziali molto maggiori.
Quanto tempo ci vuole per costituire una nuova CER in Piemonte?
Con il supporto degli sportelli istituzionali (Camera di Commercio, Regione, enti tecnici come Environment Park), i tempi si sono ridotti considerevolmente. La fase di costituzione del soggetto giuridico richiede 2-4 settimane; il processo di registrazione presso il GSE e l'attivazione della configurazione energetica possono richiedere da 3 a 6 mesi complessivi a seconda della complessità.
I bandi PNRR sono ancora aperti nel 2026?
Le domande al GSE per il contributo PNRR (comuni sotto 5.000 abitanti) si sono chiuse il 30 novembre 2025. Il GSE sta attualmente stipulando gli accordi di concessione con i beneficiari ammessi. Sono invece aperti il bando regionale Piemonte 2026 per le imprese (fino al 65% a fondo perduto) e i nuovi programmi previsti dal Decreto-Legge 19/2026.
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