CER in Toscana: le comunità energetiche rinnovabili attive e come partecipare

Dalla CER Sesto Fiorentino a Sienaenergie, passando per CER Elba premiata da Legambiente nel 2026: la mappa delle realtà toscane e gli strumenti per creare o aderire a una CER nella tua zona.

Aggiornato al 18 agosto 2026  |  Tempo di lettura: 6 minuti

Nel 2022 in Toscana non esisteva nemmeno una Comunità Energetica Rinnovabile attiva. A inizio 2025 se ne contavano già 15, con 19 impianti in esercizio e 1,8 MW di potenza installata al servizio di 93 utenze. Un cambiamento rapido, trainato da normative nazionali finalmente operative, bandi regionali con 20 milioni di euro stanziati e un crescente interesse da parte di comuni, condomini e piccole imprese.

La spinta si è ulteriormente confermata nel 2026: al Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali di Legambiente, edizione 2026, due realtà toscane si sono classificate sul podio nazionale — CER Elba al secondo posto e CER Capannori (Lucca) al terzo — a dimostrazione che la regione non è solo in fase di avvio, ma esprime già esempi di eccellenza riconosciuti a livello italiano.

Se sei un amministratore di condominio, un imprenditore o un semplice cittadino toscano, questo articolo ti spiega dove sono le CER già attive, come funzionano i meccanismi di incentivo e quali sono i passi concreti per partecipare o costituire una nuova comunità energetica nella tua area.

Pannelli fotovoltaici in Toscana per una comunità energetica rinnovabile
Impianti fotovoltaici condivisi: il modello CER si diffonde rapidamente in Toscana.

Le CER toscane attive: nomi, comuni e caratteristiche

Secondo i dati del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e del GSE aggiornati a inizio 2025, queste sono le principali CER operative in Toscana:

Nome CER Comune Provincia Note
CER Sesto FiorentinoSesto FiorentinoFirenzeTra le prime CER costituite in regione
CER CalenzanoCalenzanoFirenzePromossa dal Comune con utenze miste
Sieve EnergiaPontassieveFirenzeCER in area montana del Valdarno
CER.TaldoCertaldoFirenzeArea del Chianti fiorentino
Ceritalia MontevarchiMontevarchiArezzoCoinvolge imprese e privati del Valdarno Superiore
SienaenergieSienaSienaCER cittadina, relatrice a convegni nazionali
CER ElbaIsola d'ElbaLivorno2° posto Premio CERS 2026 Legambiente
CER CapannoriCapannoriLucca3° posto Premio CERS 2026 Legambiente
Italconcia CER (con E.ON)Castelfranco di SottoPisaImpianto FV da 154 kWp, modello industria + territorio

A queste si aggiungono diverse CER in fase di costituzione o in attesa di allaccio alla rete, un numero in continua evoluzione. Il progetto CERTO (Comunità Energetiche Rinnovabili della Toscana), coordinato da ARRR (Agenzia Regionale per il Recupero delle Risorse), monitora lo stato dell'arte e organizza roadshow nelle province toscane per supportare nuove iniziative.

Dato chiave: Nei soli ultimi 3 anni, la Toscana è passata da zero a 15 CER attive. A livello nazionale nel 2025 si contavano 1.561 configurazioni di autoconsumo collettivo, di cui il 58% classificate come Comunità Energetiche Rinnovabili (dati Legambiente/GSE).

Il bando regionale toscano: 20 milioni di euro per le CER

Nel 2025 la Regione Toscana ha aperto un bando da 20 milioni di euro a valere sul fondo PR FESR 2021-2027 (azione 2.2.4), dedicato alla realizzazione di impianti di energia rinnovabile da parte delle CER. Il bando, operativo da aprile 2025, finanziaval impianti fotovoltaici, eolici, micro-idroelettrici e sistemi di accumulo.

I soggetti ammissibili erano: comunità energetiche rinnovabili già costituite o in fase di costituzione, enti locali (comuni, unioni di comuni, province, città metropolitane), aziende sanitarie locali, e micro, piccole e medie imprese in qualità di soci CER. Le domande dovevano essere presentate esclusivamente in forma telematica attraverso il portale Sistema Fondi Toscana (SFT).

Questo tipo di bando regionale si affianca agli incentivi nazionali del GSE e non è alternativo ad essi: è possibile cumulare il contributo regionale con la tariffa incentivante GSE, entro i massimali previsti dalla normativa europea sugli aiuti di stato.

Gli incentivi nazionali GSE applicabili in Toscana

A prescindere dalla regione, ogni CER toscana può accedere ai due principali strumenti nazionali:

1. Tariffa incentivante sull'energia condivisa

Il GSE eroga una tariffa incentivante sull'energia elettrica prodotta e condivisa all'interno della CER. Il valore dipende dalla taglia dell'impianto e dalla zona geografica, ma orientativamente si aggira tra 80 e 120 euro per MWh per i sistemi fotovoltaici. Il meccanismo è garantito per 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. Per accedere all'incentivo FER X è necessario presentare domanda al GSE; il decreto prevede una scadenza per la presentazione delle domande al 31 agosto 2026, con istruttoria entro 90 giorni.

2. Contributo a fondo perduto PNRR (40%)

Per le CER costituite in comuni con meno di 50.000 abitanti — condizione che include la grande maggioranza dei comuni toscani — è disponibile un contributo a fondo perduto fino al 40% dell'investimento, finanziato dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Il GSE ha stipulato accordi di concessione con i beneficiari entro il 30 giugno 2026: chi non rientra in questa tornata potrà accedere alle risorse residue nelle prossime finestre di apertura.

Esempio pratico: Una CER toscana che installa un impianto fotovoltaico da 100 kWp (costo stimato 80.000-100.000 euro) in un comune sotto 50.000 abitanti riceve fino a 40.000 euro a fondo perduto dal PNRR, più la tariffa incentivante GSE per 20 anni sull'energia condivisa. Il periodo di ritorno dell'investimento si riduce notevolmente.

Come aderire a una CER esistente o crearne una nuova

Se nella tua area esiste già una CER attiva (vedi tabella sopra), il primo passo è contattare direttamente il soggetto referente — di solito un comune, una cooperativa o un'associazione locale — per verificare la disponibilità di nuove adesioni. La maggior parte delle CER toscane accoglie nuovi soci: i requisiti principali sono l'essere allacciati alla stessa cabina secondaria della rete di distribuzione e disporre (o poter installare) un impianto di produzione o essere semplice consumatore che acquista energia condivisa.

Se nella tua zona non esiste ancora una CER, puoi costituirne una. I passi fondamentali sono:

  1. Aggregazione dei soggetti: trovare almeno 2-3 soggetti (famiglie, condomini, imprese, enti pubblici) disposti a partecipare e collocati nella stessa area di rete.
  2. Scelta della forma giuridica: associazione, cooperativa, fondazione o società a scopo non prevalentemente commerciale. In Toscana molte CER hanno scelto la forma di cooperativa o associazione ETS.
  3. Progettazione dell'impianto: individuare la superficie disponibile (tetto condominiale, capannone, terreno agricolo) e dimensionare l'impianto fotovoltaico in base ai consumi condivisi.
  4. Domanda agli incentivi: presentare la richiesta di tariffa incentivante al GSE e, se applicabile, di contributo PNRR.
  5. Allaccio e attivazione: coordinarsi con il gestore della rete di distribuzione locale (E-Distribuzione per la maggior parte del territorio toscano) per l'allaccio e la configurazione del misuratore virtuale.

Il progetto CERTO della Regione Toscana offre supporto tecnico e orientamento gratuito per nuove CER. Gli sportelli di assistenza sono attivi nelle Camere di Commercio delle province toscane (Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Lucca, Grosseto, Livorno, Pistoia, Prato, Massa-Carrara).

Domande frequenti

Quante persone servono per costituire una CER in Toscana?

Non esiste un numero minimo legale di soci, ma per rendere economicamente sostenibile l'impianto e accedere alle tariffe incentivanti GSE è consigliabile partire con almeno 5-10 utenze. Le CER toscane esistenti partono da realtà molto piccole (3-5 famiglie su un condominio) fino a centinaia di soci come nel caso di Sienaenergie.

Si può aderire a una CER anche senza installare pannelli fotovoltaici?

Si. Le CER prevedono due tipologie di soci: i produttori (che installano un impianto) e i consumatori (che acquistano l'energia condivisa a prezzo ridotto). Non è obbligatorio installare nulla per entrare come socio consumatore: si accede ugualmente ai benefici economici tramite la ridistribuzione degli incentivi GSE e il risparmio sulla bolletta.

I condomini possono aderire a una CER toscana?

Assolutamente si. I condomini sono tra i soggetti più adatti: il tetto comune offre la superficie per l'impianto e i condòmini diventano automaticamente utenze della CER. In questo caso l'assemblea condominiale deve deliberare con le maggioranze previste dalla legge (art. 1136 c.c.), e l'amministratore di condominio diventa l'interfaccia con la CER. Alcune CER toscane, come CER Sesto Fiorentino, nascono proprio dall'iniziativa di singoli condomini.

Qual è il risparmio medio in bolletta per chi entra in una CER?

Varia in base alla quota di energia coperta dalla produzione condivisa e dalla modalità di redistribuzione degli incentivi. Studi recenti stimano un risparmio medio annuo tra 150 e 400 euro per nucleo familiare, con picchi superiori nelle CER che includono sistemi di accumulo o che ottimizzano l'autoconsumo. Le imprese partecipanti registrano risparmi proporzionalmente maggiori, dipendenti dalla loro curva di consumo.

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